Sabato è la Giornata Europea delle Lingue (http://edl.ecml.at/Home/tabid/1455/language/it-IT/Default.aspx) istituita nel 2001 dal Consiglio d'Europa e che si tiene ogni 26 settembre dell'anno coinvolgendo grandi e piccini, senza distinzione. Dopo domani infatti, in tutta Europa, si terranno manifestazioni per celebrare la ricorrenza che festeggia la diversità linguistica di un continente che conta 24 lingue ufficiali, con circa 60 lingue regionali minoritarie e molte altre parlate da persone, provenienti da altre parti del mondo. Tanto che in tutti e ventotto i Paesi membri sono oltre duecento le lingue europee classificate e selezionate come tali.

Perché si celebra questa giornata?

Senza dubbio perché è un'opportunità per sensibilizzare all'ampia varietà di lingue in Europa, promuovere la diversità culturale e linguistica nonché incoraggiare le persone di tutte le età a imparare le lingue – soprattutto poiché parlarne più di una aiuta non solo a trovare con più successo lavoro ma in una prospettiva più avveduta anche ad allargare i mercati europei nel mondo.

Chi gestisce l'iniziativa?

La Giornata europea delle lingue è un'iniziativa come già detto del Consiglio d'Europa che rappresenta 800 milioni di europei. Vi partecipano molti istituti culturali e linguistici, associazioni, università e in particolare scuole.

Eventi

Fra i tanti in programma, corsi di lingua, giochi, dibattiti, conferenze, programmi radiofonici e tanto altro, perciò vi invitiamo a consultare il sito ufficiale, alla sezione eventi:http://edl.ecml.at/Home/tabid/1455/language/it-IT/Default.aspx

Intanto nell'attesa, vi proponiamo di scorrere le foto gallery di edizioni passate della Giornata Europea delle Lingue - http://edl.ecml.at/Events/PictureGallery2014/tabid/3135/language/it-IT/Default.aspx - ricordandovi che in Umbria l'appuntamento è con Expo Lingue, di Perugia (nella sezione news del nostro sito Europe Direct, troverete tutti i particolari).


Di seguito un estratto d'approfondimento sul Multilinguismo, come cardine dell'integrazione europea. Buona Lettura!

La politica dell’UE per il multilinguismo è imperniata su 2 punti:

  • proteggere la ricca diversità linguistica dell’Europa

  • promuovere l'apprendimento delle lingue.

Quali sono le lingue ufficiali dell'UE?

Attualmente sono 24: bulgaro, ceco, croato, danese, estone, finlandese, francese, greco, inglese, irlandese, italiano, lettone, lituano, maltese, olandese, polacco, portoghese, rumeno, slovacco, sloveno, spagnolo, svedese, tedesco e ungherese.

Ascolta alcuni esempi delle lingue ufficiali dell'UE

In quanto cittadino hai il diritto di usare una qualsiasi di queste lingue nella corrispondenza con le istituzioni dell'UE, che sono tenute a rispondere nella stessa lingua. Tutti i regolamenti e gli altri atti legislativi dell'UE sono pubblicati in tutte le lingue ufficiali ad eccezione dell'irlandese (attualmente solo i regolamenti adottati congiuntamente dal Consiglio dell'UE e dal Parlamento europeo sono tradotti in irlandese).

Anche i rappresentanti eletti al Parlamento europeo hanno il diritto di esprimersi in una qualsiasi delle lingue ufficiali.

Il sito quali lingue?

L'Unione europea pubblica le principali informazioni di carattere generale sulle sue politiche in tutte le lingue ufficiali, mentre gli altri contenuti sono disponibili nelle lingue dell'UE più diffuse.

Lingue regionali e minoritarie,

Nell'UE si contano oltre 60 lingue autoctone regionali o minoritarie, parlate da circa 40 milioni di persone, fra cui il catalano, il basco, il frisone, le lingue sami, il gallese e lo yiddish.

Se da un lato sono i governi nazionali a stabilire lo status giuridico di queste lingue e in che misura vadano sostenute, dall'altro la Commissione europea mantiene un dialogo aperto incoraggiando la diversità linguistica fin dove possibile.

Erasmus+, un nuovo programma dell’UE che abbraccia i settori dell’istruzione e della formazione, è una fonte potenziale di fondi per iniziative volte a tutelare e a promuovere l’insegnamento e l’apprendimento delle lingue minoritarie.

Apprendimento delle lingue

Uno degli obiettivi della politica del multilinguismo dell'UE è far sì che ogni cittadino europeo parli due lingue straniere oltre alla propria. Il modo migliore per raggiungere questo risultato sarebbe insegnare ai bambini due lingue straniere fin dalla prima infanzia. I dati indicano che ciò può accelerare l’apprendimento delle lingue e migliorare anche la conoscenza della lingua madre.

L'UE promuove l'apprendimento delle lingue perché:

  • migliori conoscenze linguistiche consentono a un maggior numero di persone di studiare e/o lavorare all’estero, e di migliorare le loro prospettive occupazionali

  • parlare altre lingue aiuta le persone provenienti da culture diverse a capirsi, un elemento essenziale in un’Europa multilingue e multiculturale

  • per operare in modo efficace in Europa, le imprese hanno bisogno di personale plurilingue

  • quello linguistico - traduzioni e interpretazione, insegnamento delle lingue, tecnologie per le lingue, ecc. - è uno dei settori economici che crescono più rapidamente.

Archivio

Nel 2015 è previsto il lancio delle prime call afferenti ai nuovi programmi di cooperazione territoriale europea (ECT). La prima call di uno dei principali programmi ETC strand C (*), denominato URBACT III, programma interamente dedicato alla...
Centotrenta persone presenti in sala - cittadini delle più varie professionalità, rappresentanti del mondo delle imprese e della pubblica amministrazione - hanno preso parte alla due giorni di seminari gratuiti del 27 e 28 novembre sui...
E' in programma a Terni, il 27 e 28 novembre, la terza tappa del nuovo ciclo di incontri sul territorio organizzati per il 2014-2015 dal Dipartimento Politiche Europee, d’intesa con l’Istituto Europeo di Pubblica amministrazione (EIPA) e...
La vertenza AST, Acciai Speciali Terni, da questa estate è al centro dell'attenzione nazionale ed ha coinvolto anche l'Unione europea. In particolar modo, nelle ultime settimane, la decisione di ThyssenKrupp di avviare le procedure di...
Venerdì 10 ottobre Terni ospiterà il CCMI (Commissione consultiva sulle trasformazioni industriali) del Cese (Comitato Economico e Sociale Europeo, organo consultivo della Commissione, del Consiglio e del Parlamento Europeo). Il programma...
Dal primo luglio l'Italia assume la presidenza di turno del Consiglio dell'Unione Europea. Ma che cos'è il semestre e cosa significa in termini concreti? Ecco una spiegazione sintetica, ma completa! Durante questi sei mesi, in sostanza...
Nel 2014 il Governo Italiano ha dato avvio della Youth Guarantee (Garanzia Giovani), programma europeo per favorire l'occupabilità e l'avvicinamento dei giovani al mercato del lavoro. Si tratta di un percorso che prevede una serie di...
Viviamo tempi in cui la parola trasparenza sta tornando ad assumere un significato importante. Tutti noi vogliamo sapere dove finiscono i nostri soldi e come vengono impiegati dalle istituzioni, specie dopo che abbiamo pagato le tasse. Ad ogni livello....
Tante bandiere, tanti colori, tante informazioni sulle prossime elezioni europee hanno caratterizzato la Festa dell'Europa, organizzata sabaton 10 maggio nel nuovo parco di Corso del Popolo da Europe Direct Terni con la collaborazione del...
Una guida di 20 pagine sulle elezioni europee del 25 maggio è stata realizzata dal Centro Europe Direct di Terni in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Perugia. La guida, che sarà...
Sono due gli eventi in programma per le prossime settimane in vista delle Elezioni Europee 2014, organizzati a Terni dal centro Europe Direct in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, nell’...
Il ruolo del Parlamento Europeo, le novità introdotte dal Trattato di Lisbona, ciò che possiamo provare a cambiare con il nostro voto nel mese di maggio. Questi e tanti altri sono stati i temi in discussione giovedì nella sede...