Il 12 giugno 2015, la Commissione Europea ha adottato formalmente il programma di sviluppo rurale per l'Umbria, che fino al 2020 investirà 877 milioni di euro nel settore primario, coerentemente agli obiettivi comuni europei, in tema di crescita intelligente e sostenibile. Così, in virtù delle misure del quinto PSR italiano approvato da Bruxelles, l'Umbria pianifica i suoi prossimi sette anni, all'insegna dell'agricoltura come volano economico del territorio, dell'inclusione sociale e dello sviluppo strategico delle sue zone a vocazione rurale.

Cosa s'intende per PSR? Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) è lo strumento, finanziato con fondi dell'Unione Europea (FEASR), dello Stato Italiano e della Regione Umbria, che definisce le principali strategie, gli obiettivi e gli interventi per i settori agricolo, agroalimentare e forestale, finalizzati a sostenere lo sviluppo delle aree rurali dell'Umbria fino al 2020. La politica di sviluppo rurale rappresenta il cosiddetto secondo pilastro della politica agricola comune (PAC) e contribuisce al perseguimento delle politiche di sostegno alla crescita, all'occupazione (Strategia di Lisbona) e allo sviluppo sostenibile (strategia di Goteborg).   

A tal proposito, l'Unione Europea mette a disposizione degli Stati membri una dotazione finanziaria che è gestita a livello nazionale o regionale nell'ambito di programmi pluriennali cofinanziati, per un totale di 118 programmi per l'insieme dei 28 paesi UE.  

Il nuovo regolamento sullo sviluppo rurale ( http://eur-lex.europa.eu/legal-content/it/TXT/?uri=CELEX:32013R1305) per il periodo 2014-2020 stabilisce sei priorità in campo economico, ambientale e sociale, sulla cui base i programmi nazionali definiscono precisi obiettivi. Inoltre, per favorire il coordinamento degli interventi e massimizzare le sinergie con gli altri Fondi strutturali e di investimento europei SIE, con ogni Stato membro è stato concluso un accordo di partenariato (http://ec.europa.eu/contracts_grants/agreements/index_it.htm) che traccia la strategia generale nazionale per gli investimenti strutturali finanziati dall'UE.

 Le sei priorità da rispettare:

  1. promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali

  2. potenziare la redditività e la competitività di tutti i tipi di agricoltura e promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e una gestione sostenibile delle foreste

  3. promuovere l'organizzazione della filiera alimentare, il benessere degli animali e la gestione dei rischi nel settore agricolo

  4. preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alle foreste

  5. incoraggiare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a un'economia a basse emissioni di CO2 e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale

  6. promuovere l'integrazione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali.  

    [Per approfondire la politica 2014 -2020 europea in tema di agricoltura, consulta il Portale della rete europea dello sviluppo rurale:

    http://enrd.ec.europa.eu/it/policy-in-action/cap-towards-2020/rdp-programming-2014-2020/policy-overview]

  Come funziona?

Il nuovo PSR delinea le priorità dell'Umbria, per l'utilizzo di circa 378 milioni di euro dal bilancio dell'UE e 499 milioni di cofinanziamento Stato-Regione, da destinare ad azioni legate alla preservazione, al ripristino e alla valorizzazione degli ecosistemi tipici dell'Umbria.

Si prevede che circa il 42% delle superfici agricole sarà oggetto d'impegni per la gestione delle risorse idriche, quasi il 29% per la gestione del suolo e che oltre il 13% delle superfici agricole e il 5% di quelle forestali saranno oggetto d'impegni a sostegno della biodiversità.

Al fine di potenziare la competitività del settore agricolo e forestale, 1 200 agricoltori otterranno un sostegno per la ristrutturazione o l'ammodernamento delle loro aziende e oltre 400 giovani agricoltori riceveranno aiuto finanziario per avviare la propria attività. A questo riguardo, nella selezione delle operazioni un peso particolare verrà dato al fattore innovazione. L'11% della spesa pubblica del PSR verrà destinata a sostenere azioni che stimolano l'innovazione, la cooperazione e lo sviluppo della base di conoscenze. Il PSR Umbria contribuirà, inoltre, all'inclusione sociale e allo sviluppo economico nelle aree rurali portando migliori servizi al 34% della popolazione rurale. Il 90% della popolazione rurale nelle aree rurali beneficerà anche di nuovi o migliori infrastrutture a banda larga. 

Cosa ne dicono in Europa?

Soddisfatto per l'approvazione, il Commissario europeo per l'Agricoltura Phil Hogan ha dichiarato: "Sono lieto che sia stato approvato il sesto PSR italiano. Uno dei punti di forza del nostro concetto di sviluppo rurale è che abbiamo fissato priorità centrali a livello di UE, garantendo al tempo stesso a Stati membri e regioni la flessibilità necessaria per adattare i programmi alle situazioni individuali. Nel caso dell'Umbria è stato posto l'accento su elementi come la gestione dell'acqua e il miglioramento della banda larga nelle zone rurali".

Il testo integrale, è consultabile in allegato su questo sito o alla pagina http://www.regione.umbria.it/agricoltura/programma-di-sviluppo-rurale

Per la descrizione delle misure selezionate sfoglia le pagine che vanno dalla 179 alla 633. Per guardare invece, la presentazione ad Orvieto delle linee guida: https://www.youtube.com/watch?v=-_RcotH9iwY&feature=youtu.be

 

 

 

 

 

 

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