L’Unione Europea è pronta ad utilizzare parte del proprio bilancio per sostenere la ricostruzione delle aree colpite dai terremoti dell’Italia centrale. Lo riporta un comunicato ufficiale UE da Bruxelles del 30 novembre scorso. Ci saranno quindi importanti risorse utilizzabili, che si aggiungono a quelle che l’Italia potrà tenere fuori dal Patto di Stabilità, per il ripristino dei danni provocati dal sisma.

La Commissione ha annunciato l’erogazione di una prima tranche da 30 milioni, derivanti dal Fondo di Solidarietà (FSUE), previsto per gravi catastrofi naturali. E’ importante ricordare che il FSUE non può coprire i danni ai privati, bensì solamente quelli non assicurabili (come interventi di primo soccorso, infrastrutture e beni culturali). L’importo di 30 milioni è il massimo previsto a titolo di anticipo per uno Stato membro, mentre al termine della valutazione dei danni da parte del Paese interessato, il Parlamento e il Consiglio decideranno l’importo definitivo da stanziare.

La Commissione – così come ha dichiarato il commissario Corina Cretu - vorrebbe integrare le risorse a disposizione con i Fondi Strutturali, in particolare utilizzando i Fondi Europei di Sviluppo Regionale (FESR) per la ricostruzione anche del patrimonio culturale, come la Basilica di San Benedetto a Norcia.

A questo proposito c’è però da sottolineare un aspetto tecnico non di poco conto: i FESR non sono stati creati per rispondere a situazioni di criticità come quelle che si stanno vivendo nel Centro Italia, ma sono nati per lo sviluppo territoriale e per la crescita delle imprese locali. Sarà necessaria perciò una modifica della loro destinazione.

In conclusione, l’UE intende mettere a disposizione più risorse, ma la questione che preme di più ai cittadini, soprattutto quelli delle zone colpite, è sapere quali saranno le modalità e le tempistiche di tali interventi. Va comunque sottolineato che attraverso i fondi messi a disposizione per il patrimonio pubblico da Bruxelles, si libererebbero risorse nazionali per la ricostruzione del patrimonio edilizio privato.

Altri elementi saranno probabilmente resi noti nelle prossime settimane, specie se sarà messa a punto la visita di Jean Claude Juncker a Norcia e negli altri centri più colpiti dal terremoto dell’Italia Centrale.

la redazione FISE Terni (Silvia Bonifazi, Mattia Emili, Irena Kalibytzeva, Riccardo Tommasi)