La Commissione europea ha pubblicato oggi la relazione sull’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea nel 2015. Il documento offre una panoramica del modo in cui i diritti fondamentali sono stati applicati in una serie di politiche dell’UE e negli Stati membri, tra cui il pacchetto di riforma della protezione dei dati e le direttive in materia di presunzione di innocenza e di tutela dei minori nei procedimenti penali.

Azioni di follow-up del convegno annuale sui diritti fondamentali del 2015

Nell'ottobre 2015, il primo convegno annuale dell'Ue si è concentrato su "Tolleranza e rispetto: prevenzione e lotta contro l’odio antisemitico e antislamico in Europa". Le azioni chiave che la Commissione ha posto in essere sono:

  • Nomina di due coordinatori: un coordinatore per la lotta contro l’antisemitismo e un altro per la lotta contro l’odio antislamico, col compito di portare immediatamente all’attenzione della Commissione le preoccupazioni e le sfide cui devono far fronte le comunità ebraica e musulmana nell’UE e di sostenere il coordinamento delle risposte politiche a livello dell’UE.
  • Lotta contro l’incitamento all’odio online: la Commissione ha avviato un dialogo a livello dell'UE con le principali società informatiche, in cooperazione con gli Stati membri e la società civile, al fine di individuare la migliore strategia per combattere l’incitamento all’odio online. Come richiesto dalla dichiarazione comune del Consiglio straordinario "Giustizia e affari interni" a seguito degli attentati terroristici di Bruxelles, la Commissione ha intensificato i lavori con le aziende informatiche e intende sviluppare un codice di condotta in materia di lotta contro l’illecito incitamento all’odio online entro giugno 2016.
  • Monitoraggio delle norme dell’UE sulla lotta contro il razzismo e la xenofobia per garantire la piena e corretta applicazione del diritto dell’Unione europea: sei Stati membri hanno recentemente adattato le loro norme penali per allinearle ai requisiti della decisione quadro sulla lotta contro il razzismo e la xenofobia. La Commissione sta intensificando l'azione di controllo per ovviare alle restanti lacune di recepimento negli Stati membri.
  • Creazione di un gruppo di alto livello dell’UE per la lotta contro il razzismo, la xenofobia e altre forme di intolleranza: il gruppo, che sarà istituito il 14 giugno, riunirà gli Stati membri, la società civile, i rappresentanti delle comunità, le agenzie dell’UE e le principali organizzazioni internazionali, per convogliare gli sforzi e intensificare la cooperazione in questo ambito.
  • Assegnazione dei fondi: nel 2015, 5,4 milioni di euro sono stati messi a disposizione nell’ambito del  programma "Diritti, uguaglianza e cittadinanza" per la formazione, lo scambio delle migliori pratiche e il rafforzamento delle sanzioni penali per reati di odio e di incitamento all'odio. Come annunciato nel di lavoro 2016 della Commissione, un'ulteriore somma di 6 milioni di euro sarà destinata a progetti intesi a prevenire e combattere il razzismo, la xenofobia, l’omofobia e altre forme di intolleranza. Anche il programma Erasmus+ ha ricevuto un finanziamento di 13 milioni di euro per attuare le azioni individuate in occasione del convegno e responsabilizzare gli attori coinvolti a livello locale per creare una cultura di tolleranza e rispetto.

In occasione del secondo convegno annuale sul "Pluralismo dei media e la democrazia" che si terrà a novembre 2016, il primo Vicepresidente Frans Timmermans, insieme al Commissario Günther Oettinger e alla Commissaria Vera Jourová, discuterà del ruolo fondamentale della libertà e del pluralismo dei mezzi d’informazione, in particolare dei media digitali nelle società democratiche.

Contesto

Con l'entrata in vigore del trattato di Lisbona il 1° dicembre 2009, la Carta dei diritti fondamentali dell'unione europea è diventata giuridicamente vincolante. Le disposizioni di quest’ultima sono principalmente indirizzate alle istituzioni dell’UE e agli Stati membri esclusivamente nell’attuazione del diritto dell’Unione.

La Commissione sta lavorando con le autorità competenti a livello nazionale, locale e dell'UE per informare meglio i cittadini circa i loro diritti fondamentali e su dove trovare aiuto in caso di violazione di tali diritti. Informazioni pratiche sui diritti fondamentali sono reperibili sul portale europeo della giustizia;  la Commissione ha inoltre instaurato un dialogo con i difensori civici, gli organismi per le pari opportunità e le istituzioni di difesa dei diritti dell'uomo sul trattamento delle denunce di violazione dei diritti fondamentali.

 

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