Il Movimento Federalista Europeo non si definisce un partito, né un semplice gruppo di pressione. S’ispira al pensiero di Altiero Spinelli ed al Manifesto di Ventotene. Ha un obiettivo semplice e difficilissimo al tempo stesso: unire le forze favorevoli all’unità europea. In una fase particolarmente complessa per la UE e in occasione dell’anniversario dei Trattati di Roma, Europe Direct Terni ha incontrato il segretario della sezione di Perugia del Movimento Federalista Europeo, Roberto Susta.
Cosa rappresenta per un federalista europeo la prossima ricorrenza dei 60 anni dei Trattati di Roma?
“L’aspetto simbolico e celebrativo è importante; ma il 60° dei Trattati di Roma rappresenta, soprattutto, la necessità di rilanciare il progetto europeo. Per decenni, la Comunità Europea, prima e l’UE, poi, hanno contribuito ad assicurare pace, prosperità e progresso. Oggi, di fronte ai problemi ed alle sfide dei tempi, è necessaria una maggiore integrazione e, quindi: completare la costruzione europea, giungere all’unione economica e politica. Questo chiediamo ai Capi di Stato e di Governo”.
Quale messaggio si sente di mandare a coloro che il prossimo 25 marzo saranno a Roma a festeggiare? Quale invece a coloro che verranno a contestare quello che ormai definiscono l’estabilishment?
Vi sono ragioni per festeggiare: fondamentalmente, per dimostrare che tanti cittadini europei credono in uno sviluppo dell’UE. Per chi è contrario: dobbiamo ascoltare le loro ragioni, che hanno senz’altro dei fondamenti. Ma non riesco ad immaginare un’Europa chiusa, ripiegata e rivolta al passato, al concetto di “piccole potenze” che non hanno spazio ed ascolto in un mondo che tende ad aprirsi sempre di più”.
Come giudica la percezione dell’Unione europea nel territorio umbro?
“Il messaggio europeo, oggi, anche da noi, non è più affascinante come un tempo e questo è dovuto a tante ragioni. Ciò che mi colpisce, tuttavia, è che l’Europa costituisce un sogno, un traguardo per chi non vi appartiene, mentre non è compresa dai propri cittadini. E’ questa contraddizione che mi stupisce e, al contempo, spinge a darmi da fare. Andando nelle scuole, ad esempio, l’Europa è fortemente sentita in termini positivi quando si parla di valori, di solidarietà, di uguaglianza, concetti fragili rispetto a quelli economici, che sono imperanti e che portano a vedere un’Europa  distante, fredda, burocratica".
"Colgo l’occasione per presentare la giovane sezione di Perugia del MFE, costituita nel maggio 2016, cui si è aggiunta, nel Gennaio scorso, quella della Gioventù Federalista Europea (16-29 anni), che gravita sempre nell’orbita del Movimento, pur con una propria autonomia. La sezione perugina può costituire un punto di riferimento per il dibattito e l’azione federalista, sia in città che in tutto il territorio umbro”.

Per saperne di più: roberto.susta@libero.it
Facebook: mfepg2016
www.mfe.it     

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