di Silvia Bonifazi
E’ del 30 novembre la comunicazione pervenuta da Bruxelles riguardante le operazioni di ricostruzione legate ai terremoti degli ultimi mesi. Il Commissario europeo alle Politiche regionali Corina Cretu, intervenendo in un dibattito al Parlamento europeo, ha proposto di modificare il regolamento sulla politica di coesione 2014-2020 e introdurre la possibilità di finanziare totalmente la ricostruzione, compreso il restauro del patrimonio culturale col Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr). I cittadini ed i loro rappresentanti hanno ben accolto la notizia: “è anche un bel segno di attenzione che fa bene all'Unione europea, dando il senso di un'Europa solidale e più vicina ai cittadini, che poi è quella per cui tutti ci battiamo" ha affermato il Presidente della Provincia di Rieti.

Va ricordato che i fondi Fesr non possano contribuire alla ricostruzione di unità abitative in quanto si sviluppano su quattro assi ben precisi: innovazione e ricerca, agenda digitale, sostegno alle piccole e medie imprese ed economia a basse emissioni di carbonio. Gli uffici della Regione Umbria confermano le dichiarazione della Cretu e stanno già lavorando alla rimodulazione quantitativa dei Fondi Fesr che rimarranno a disposizione delle imprese, della competitività, della sicurezza delle attività economico-produttive. Per la ricostruzione delle abitazioni si dovrà dunque contare su risorse interne (si veda il Decreto terremoto varato il 14 dicembre 2016).