Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione europea, ha pronunciato oggi a Strasburgo, dinanzi ai membri del Parlamento europeo, il discorso sullo stato dell'Unione 2017, presentando le priorità per l'anno prossimo e delineando la sua personale visione di come potrebbe evolvere l'Unione europea fino al 2025. "L'Europa ha di nuovo i venti a favore. Se non ne approfittiamo però - ha dichiarato Juncker- non andremo da nessuna parte. (...) Dobbiamo fissare la rotta per il futuro. Come ha scritto Mark Twain, tra qualche anno non saremo delusi delle cose che abbiamo fatto ma da quelle che non abbiamo fatto. Il momento è propizio per costruire un'Europa più unita, più forte e più democratica per il 2025."
Le dieci priorità dell'azione europea da lui individuate e illustrate riguardano: occupazione, crescita e investimenti; mercato unico digitale; unione dell'energia e clima; mercato interno; un'Unione economica e monetaria più profonda e più equa; una politica commerciale equilibrata e innovativa per gestire la globalizzazione; la giustizia e i diritti fondamentali; le migrazioni; un ruolo più incisivo a livello mondiale; il cambiamento democratico. All'Italia Junker ha riservato una menzione speciale sul tema della migrazione dicendo che "L'Europa è e deve rimanere il continente della solidarietà dove possono trovare rifugio coloro che fuggono le persecuzioni. Abbiamo frontiere comuni ma gli Stati membri che si trovano geograficamente in prima linea non possono essere lasciati soli a proteggerle. Le frontiere comuni e la protezione comune devono andare di pari passo. Non posso parlare di migrazione senza rendere un omaggio sentito all'Italia per il suo nobile e indefesso operato. (...) L'Italia sta salvando l'onore dell'Europa nel Mediterraneo."
 

Contesto

Ogni anno a settembre il Presidente della Commissione europea pronuncia dinanzi al Parlamento europeo il discorso sullo stato dell'Unione, in cui fa il punto della situazione per l'anno appena trascorso e presenta le priorità per l'anno successivo. Il Presidente illustra anche in che modo la Commissione intende rispondere alle sfide più pressanti con cui è confrontata l'Unione europea. Al discorso fa seguito un dibattito in sessione plenaria. È così che prende il via il dialogo con il Parlamento europeo e il Consiglio in preparazione del programma di lavoro della Commissione per l'anno successivo.

per ulteriori informazioni

https://ec.europa.eu/commission/state-union-2017_it

https://ec.europa.eu/italy/news/20170913_discorso_juncker_stato_dell_unione_it

 

 

 


 

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