L’Europa, la sua storia, la sua difficile costruzione, le sue prospettive, le sue speranze, sono entrate per la prima volta dentro una grande festa popolare. Europe Direct Terni e il Cantamaggio ternano hanno voluto quest’esperimento, in occasione del maggio ’18. Un esperimento che ha portato risultati concreti. Innanzitutto il Cantamaggio è stato inserito nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale proprio grazie alla collaborazione con Europe Direct Terni.
Il Cantamaggio, attraverso il gruppo “Giovani maggiaioli arronesi” ha poi dedicato uno dei sei carri allegorici in gara proprio alle tematiche europee. Il titolo del carro era “Un fiore per l’Europa”, che si è classificato al primo posto nella classifica della giuria tecnica e al secondo posto nella classifica della giuria popolare
Infine, durante le manifestazioni collaterali del Cantamaggio, le serate dedicate alla poesia in vernacolo e alle canzoni maggiaiole, nel foyer del teatro Secci è stata allestita la mostra “maggio festa d’Europa” curata dal centro Europe Direct.
“L’obiettivo – dicono gli organizzatori – era quello di avvicinare al tema Europa un pubblico diverso e molto numeroso, in un contesto inusuale”. Per sottolineare il senso d’appartenenza all’enorme patrimonio culturale europeo, si è deciso di puntare sui caratteri comuni delle feste di primavera europee e in particolare su quelle che in molti Paesi europei si svolgono la notte tra il 30 aprile e il primo maggio.
Su questi legami tra le feste europee l’Ente Cantamaggio Ternano è pronto a sviluppare un progetto di partneariato, sempre con il supporto del Centro Europe Direct.

Ecco il tema del carro allegorico "Un fiore per l'Europa", così come è stato illustrato al pubblico del Cantamaggio nella notte del 30 aprile, dal palco della festa, in piazza Europa, a Terni.
Un fiore per l’Europa
La ricchezza dell’Europa e la sua felicità non sono da cercare nei soldi, negli euro, ma
nella volontà di stare insieme, di far festa e di ritrovare le radici comuni.
Con questo carro dedicato all’Europa la raffigura come una bellissima donna intenta a
suonare una melodia con l’arpa. Al ritmo di una musica antichissima e moderna al tempo
stesso, i popoli del vecchio continente (rappresentati dai bambini) danzano per la primavera.
L’unità delle tradizioni e dei riti che annunciano la bella stagione uno degli elementi che
accomuna e che tiene insieme tutte le genti che abitano e che abiteranno queste terre, dal
Mediterraneo al mar Baltico. E se tutti i Popoli d’Europa ritroveranno il ritmo giusto, tornerà la
voglia di ballare insieme per il maggio e per la primavera. Dalla cornucopia d’Europa allora non
usciranno monete e rancori, ma soltanto fiori e speranze.

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